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“Date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza.”

La depressione è un disturbo dell’Umore, che ci sta segnalando una difficoltà.

 

Cosa sono i disturbi dell’Umore?

Come si manifestano?

Cosa si può fare per combatterli?

Cosa stanno segnalando?

 

Il primo passo da fare è chiarire“cos’è l’umore, a cosa ci serve?”

 

L’umore è definito come la tonalità emotiva che influenza profondamente la percezione di sé, degli altri e dell’ambiente in generale.

Può essere: normale, elevato o depresso.

Le oscillazioni del tono dell’umore che va della tristezza all’euforia in risposta ad avvenimenti esterni o interni non assumono, entro certi limiti, connotazioni patologiche, ma anzi svolgono un’importante funzione adattiva, permettendo di adeguare le risposte emotive e comportamentali dell’individuo alle circostanze.

Tuttavia, quando l’intensità e/o la durata di tali oscillazioni risultano sproporzionate rispetto alle richieste adattive, essi possono rappresentare dei disturbi psicopatologici.

 

Ed è qui che possiamo introdurre il termine disturbi dell’Umore.

 

I disturbi dell’Umore comprendono una varietà di quadri psicopatologici caratterizzati, oltre che da un’alterazione del tono dell’umore, da sintomi della sfera cognitiva, psicosomatica e neurovegetativa. Uno dei quadri sintomatologici principali è la depressione”.

 

I sintomi che si possono riscontrate sono molteplici, molto dolorosi ed invalidanti. Possono comprendere:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno, per la maggior parte dei giorni (es. sentirsi triste, vuoto, senza speranza).
  • Marcata diminuzione dell’interesse o del piacere nel fare qualsiasi cosa, per la maggior parte della giornata, per la maggior parte dei giorni.
  • Significativa perdita di peso o aumento di peso, perdita o aumento dell’appetito nella quasi totalità dei giorni.
  • Agitazione psicomotoria o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno Fatica e perdita delle energie per la maggior parte dei giorni
  • Sentimenti di indegnità o sensi di colpa eccessivi o inappropriati per la maggior parte dei giorni.
  • Maggior difficoltà nel pensare e restare concentrati.

 

Ma ciò che è molto importante è comprendere che la depressione deve essere considerata come un segnale di difficoltà.
Qualcosa di cui si deve parlare.

Soltanto traducendo il dolore in parole, attraverso un lavoro clinico, possiamo conoscerla ed affrontarla.


Come ci insegna  Luigi Cancrini: la depressione non è una malattia ma un sintomo, così come la febbre.
Pertanto così come nelle malattie organiche, nessuno prescriverebbe una cura senza rintracciare la causa, così nella depressione la cura non può prescindere dai motivi che l’hanno causata.
Anche in quelle depressioni che sembrano sorgere dal nulla, esiste sempre una causa scatenante, anche se la persona non è in grado di agganciarla alla propria sofferenza”.

 

 

 

 

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