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Ad agosto vanno tutti in vacanza... anche la tristezza?

Agosto tempo di vacanze!

Anche per la tristezza?

 

D’estate, come nei periodi festivi più in generale è possibile che gli stati di tristezza prendano il sopravvento e abbiano luogo con maggiore frequenza e intensità.

Tutto ciò sembra essere in contraddizione con i luoghi comuni in cui si pensa che nei periodi di ferie, tutti “devono” essere felici.

Proprio questo senso di costrizione e questa necessità di conformità alla felicità, paradossalmente intensifica gli stati di tristezza in chi per vari motivi non può essere trasportato dall'entusiasmo delle ferie.

 

Questi periodi possono rimarcare il contrasto tra lo stato d’animo nero e triste e l’allegria e la condivisione circostante.
Il non avere la possibilità, per svariati motivi (salute, economici, lavorativi,logistici), di viaggiare e/o di condividere con persone care le vacanze fa sentire la persona emarginata, impotente, sola e non degna di felicità.

Si è visto che per molte persone l’ estate viene associata alla fine di tutto: chiusura di scuole e negozi, partenza di conoscenti e vicini di casa. Tale circostanza viene percepita come un divario sempre più netto che la separa e la aliena dal resto del mondo, facendola sprofondare in un senso di solitudine.

 

Ai tempi dei social tutto ciò si amplifica in maniera esponenziale!
Se un tempo si poteva solo fantasticare sulle vacanze altrui, oggigiorno 24 ore su 24 e con un semplice click, si possono fare i conti tra la propria condizione e le feste; il divertimento; la scoperta di posti nuovi e la gioia altrui.
L'estate tempo di amicizie, amori ed avventure estive sembra un luogo troppo lontano dalle proprie possibilità.

Tutto ciò non fa altro che aumentare lo stato di rabbia, tristezza e alienazione.

 

Poter affrontare questi stati d’animo e questi vissuti con un professionista, aiuta a comprendere le proprie emozioni e ad affrontare con nuove strategie la propria vita.

 

 

 

 

 

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