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Adolescenti “problematici” con bassa autostima? Cosa possono fare i genitori per aiutarli?

“L’autostima corrisponde al valore che ciascuno di noi attribuisce a se stesso, al grado di accettazione di sé, alla fiducia che si ripone nelle proprie capacità e nel saper affrontare le proprie esperienze di vita e alla rappresentazione che ogni persona ha di sé”.

 

Avere un buon livello di autostima riveste un’importanza cruciale soprattutto in adolescenza, in quanto permette al ragazzo, se pur con difficoltà, dubbi o incertezze, ad affrontare le sfide della crescita e della differenziazione dalla famiglia,  di relazionarsi con i coetanei, di fare delle scelte, di sperimentarsi e di muoversi nel mondo.

 

I ragazzi, anche quando giocano a fare i “grandi” e si mostrano sicuri e indipendenti, in realtà hanno fortemente bisogno di essere sostenuti, soprattutto da un punto di vista emotivo, apprezzati e valorizzati dagli adulti di riferimento, insieme alla necessità di sentirsi accettati dal gruppo dei coetanei.

I genitori, devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo: le loro parole e i loro comportamenti hanno un peso, condizionano profondamente il figlio. Per quest’ultimo, sapere che il genitore  nutre fiducia in lui, lo accetta e crede nelle sue potenzialità, lo aiuta a potenziare la stima di sé e di conseguenza ad essere un individuo “sicuro”.

E’ importante imparare a cogliere le insicurezze e le difficoltà di un figlio e ad incoraggiarlo, altrimenti col tempo si rischia di cucirgli addosso delle etichette con le quali poi correrà il rischio di  identificarsi e usarle come “bigliettino da visita” per presentarsi al mondo.

 

Come si può aiutare un figlio adolescente?

1. Osservate ed ascoltate. Per entrare in connessione con vostro figlio, è importante cogliere il suo punto di vista. I ragazzi, anche se tendono ad allontanarsi e ad essere più autonomi, hanno bisogno di sentire che voi ci siete sempre per loro.

2. Non sminuite i suoi vissuti. Dovete cercare di mettervi nei suoi panni per entrare in sintonia con lui. Se restate fermi nella posizione di adulti, rischiate di banalizzare i suoi atteggiamenti, le sue emozioni e le sue parole.

3. E’ importante non fare paragoni con i suoi coetanei. Ogni ragazzo è unico, nelle sue caratteristiche, nei suoi interessi e nelle sue abilità.

4. Rinforzate i suoi punti di forza. Troppe volte, ci si concentra sugli aspetti più negativi del figlio, perdendo di vista le sue risorse e i suoi punti di forza.

5. Rassicuratelo sull’aspetto fisico. In adolescenza, spesso i ragazzi non si piacciono fisicamente, si sentono brutti, hanno paura di mostrare alcune parti del loro corpo e temono di essere derisi. Non prendete mai in giro vostro figlio sui suoi difetti, non fate battute sarcastiche e non ridicolizzate il suo vissuto, ma aiutatelo a valorizzare le sue particolarità e ad apprezzarle gradualmente.

6. Non sostituitevi a lui. Lasciategli quel giusto spazio di autonomia e di movimento nel seguire le sue aspirazioni e nel prendere decisioni.

7. Date  valore alle sue opinioni. E’ importante fargli sentire che il suo pensiero e le sue idee contano e hanno un valore importante per voi. 

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Commenti: 1
  • #1

    Maryp (lunedì, 23 luglio 2018)

    Ottimo articolo.. Complimenti ✌�

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