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Cosa sono i “Modelli Operativi Interni” e come agiscono nella nostra quotidianità.

I modelli operativi interni sono delle rappresentazioni mentali, che vengono costruite a seguito delle prime esperienze affettive del bambino e saranno per sempre parte integrante del suo funzionamento, in particolare, tali rappresentazioni si formano in base alla disponibilità materna a rispondere al bambino in caso di pericolo.

Pertanto nel tempo, si verranno a creare una serie di aspettative su come la propria figura di riferimento reagirà in situazioni di stress (sia fisico che psicologico) e nello stesso tempo si creeranno, una serie di previsioni su come ognuno si aspetta di poter reagire in quelle stesse circostanze (sono due facce della stessa medaglia).
Quindi le attese sulle reazioni della propria mamma (immaginiamo che sia la figura di riferimento primaria) confluiscono in un’immagine interiore, che viene poi generalizzata all’altro ed in particolar modo a quelle persone con le quali si instaura un legame affettivo (nonni, zii, cugini, amici intimi).
Ciò che è avvenuto e che abbiamo memorizzato, relativo alle reazioni della figura di accudimento nel passato, creano aspettative sugli eventi futuri analoghi.
Tutto ciò fornisce il miglior adattamento possibile all’ambiente; è come se si creassero dei filtri nel momento in cui si elaborano le informazioni.
Questi modelli consentono di decidere cosa sia meglio, di programmare delle reazioni a situazioni future prima che queste sorgano, di tentare varie alternative, di utilizzare la conoscenza del passato per affrontare il presente ed il futuro e di reagire a delle eventuali emergenze in modo saggio.
Pertanto i Modelli Operativi Interni che emergono da cure adeguate portano a non distorcere le informazioni che provengono dall’ambiente.
La persona si sentirà sicura rispetto al suo bisogno di protezione perché avrà una rappresentazione mentale della figura di riferimento come “base sicura”, da cui potersi allontanare per esplorare e a cui poter ritornare in caso di necessità.
Cosa molto importante si sentirà libero di esprimere le sue emozioni, sia di paura sia di piacere, proprio perché è certo che queste saranno accolte dalla sua figura di attaccamento e dagli altri.
Ricevere dalla figura di attaccamento risposte adeguate porterà inoltre, ad acquisire un senso del proprio valore: “mia madre accorre in caso di bisogno, quindi io ho un valore”; tutto ciò porta a sentirsi degni di ricevere amore e questo aiuterà a tollerare le separazioni temporanee e a gestire le difficoltà.
In sostanza ad avere fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie scelte.

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